Tag Archive "scrittura"

PENSIERI ZITTI ZITTI

Published febbraio 7th, 2009 by Paolo De Bei

“Perché ciò, o Fedro, han di strano la scrittura, e, come veramente simile ad essa, la pittura. E infatti le immagini di questa ci stanno innanzi come viventi, ma se si domanda loro qualcosa, dignitosamente se ne stanno zitte zitte. Il medesimo è dei discorsi. Crederesti che essi parlino esprimendo un pensiero, ma se fai loro qualche domanda mosso dal desiderio di capire, annunziano soltanto una cosa, la stessa sempre. Una volta, poi, che sia scritto, il discorso rotola per ogni luogo, rimanendo in tutto il medesimo fra coloro che se ne intendono, come parimenti fra coloro a cui è estraneo, e non sa a chi deve parlare e a chi no. E se gli si fa torto e viene non giustamente biasimato, ha sempre bisogno dell’aiuto del padre; poiché egli non può difendersi e aiutarsi da sé.” (Fedro, 275, d-e)

RITORNO AL REALE

Published dicembre 20th, 2008 by Paolo De Bei

Giorni veloci, molto attivi. Non riesco più neppure a trovare il tempo per scrivere sul mio blog e, qualora il tempo mi si concedesse più favorevole, sono allora le forze che fanno barcollare il mio slancio cibernetico.
Chissà, forse è meglio così: la dedizione alla vita reale, fatta di persone ed eventi concreti, è pervasa di una completezza umana che non riesce a trovare sviluppo ed appiglio attraverso le vie astratte della rete, per quanto esse suppliscano laddove la nostra fisicità non riesce a spingersi.
Concetti, pensieri, esperienze e testimonianze paiono acquisire un senso vivo solo se riescono a passare attraverso una condivisione trascendente la scrittura o la parola e, se ci pensiamo bene, il ricorso ad internet è strettamente vincolato dalle necessità circostanziali della propria quotidianità, sia per chi scrive che per chi legge. Nessuno viene a leggere Mastro Fabbro se in esso non trova un qualche riferimento a se stesso o non trova colmata una qualche necessità personale: la frequentazione del blog, diciamo, è più vincolata ad una cifratura utilitaristica od intellettuale che non al disinteresse che muove la semplice amicizia, di per sé disinteressata e a-concettuale e se anche dopo una proficua frequentazione di un sito riesce a nascere una solida stima reciproca, ciò non toglie che se essa è realmente sincera debba portare in noi l’esigenza di una più concreta e completa conoscenza della persona.
Cari amici, questa mia trasgressione all’esigente tabella di marcia fino ad ora rispettata nella produzione dei post non vuole essere un primo segnale di stanchezza o di abbandono del blog, ma un dono che il vostro Affezionatissimo vuole porgere a tutti voi per questo Natale, così che, ogni volta che mi ritroverete su queste pagine, saprete riconoscermi sempre più concreto, sempre più umano e, chissà, forse più buono e arricchito di tutto quanto ho speso di me stesso.
Seguitemi sempre e non abbandonatemi.