Chi siamo noi, dunque, artigiani dello spirito? Proprio non lo capite? Quand’anche io mi sforzassi di disarcionare gli steccati della vostra intelligenza, per apririvi ad una nuova evoluzione, voi non arrivereste che ad una vostra precettistica definizione, ad una categorizzazione di basso rigore, poiché mancate di arte, di quella potenza del creare in dote solo allo spirito che ha saputo abbattere con i colpi impietosi del suo martello, le cataste di precetti, di definizioni, di categorie, che il mondo suol dare in consegna alle anime plebee.
Offensivo il mio dire? E quale offesa voi mi recate con il soffio malato del vostro spirito, imbellettato dalle più diverse forme di tiepidezze creatrici?
Superbo il mio approccio? E a quale purulenta presunzione vi atteggiate voi, nozionisti del perbenismo e boia di cartapesta?
Profeti, esaltati, visionari, sapienti, saggi, santi, indemoniati, pazzi, uomini di Dio e missionari del diavolo… Molti i nomi con cui siamo chiamati, ma chi noi siamo non è argomento da professori di retorica o da barbari opinionisti, ma piuttosto ti avvicinerai a noi cercando tra la silente terra dei campi, nel fragore della marcia, tra i freddi venti boreali, nella rocciosa grotta montana, nel nascondimento del torrido deserto o mille e mille leghe sotto i mari. Lì vive il nostro spirito e chi ad esso ha vuto la forza e la costanza di giungere è stato mondato dalle capricciose vanità di cui voi ancora credete di propagandare virtù, incatenati dalla malizia di un sedentario disimpegno e dai calcoli egoistici del vostro ghigno verboso e distorto.
Oh stolti e chiacchierosi portavoce di una sentimentale e stitica interiorità, troppo evoluti noi siamo per poter soddisfare la vostra curiosità, poiché essa manca della capacità di contenerci, manca dell’unità per misurarci, manca della profondità per esplorarci. Come bambini intenti a raccogliere l’intero mare in un secchiello voi siete, ma iniziarsi ai segreti degli artigiani dello spirito non è attività degna dell’anima verbosa e triviale della donnicciola mentalmente tarata.
Cercateci con l’insistenza sincera di chi sa di non capire; veniteci a scovare laddove non avreste mai osato inoltrarvi; vagate scalzi in luoghi taglienti del vostro nulla e noi vi osserveremo nel vostro impegno evolutivo e quando vedremo il sangue sgorgare a fiotti dal corpo e mille e mille piaghe nella vostra anima, noi verremo a voi e vi doneremo le armi forgiate con il fuoco dell’inferno in cui avrete avuto il coraggio di recarvi e vi porteremo nei remoti ed eterni nascondigli in cui avrete guadagnato di regnare con scettro di costanza, corona di dedizione e trono di sapienza.
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