Tag Archive "intelletto"

SOSPETTI SULLA RAGIONE

Published agosto 7th, 2009 by Paolo De Bei

Chi supera i limiti dell’essenzialità indispettisce l’intelletto. Chi per timore di prolissità balbetta accenni di concetto produce parodie del pensiero.
L’intelligenza è Intersecata dalla ragione, ma la ragione non per forza è intrisa dello spirito d’intelligenza, così che spesso, coloro che sono privi del vigore dell’intelletto, si prodigano volentieri in lunghi discorsi tinteggiati di logica, per mascherare l’assenza di genio creatore o di audacia spirituale.
La discorsività e la persuasione risultano essere pratiche sospette all’intelligenza

VITA E FILOSOFIA

Published luglio 26th, 2009 by Paolo De Bei

“ Prima viene la vita; poi, molto o poco tempo dopo, ma dopo, viene la teoria; non viceversa…” (Kierkegaard).

La filosofia moderna ed i suoi sistemi sono spesso stratagemmi della ragione. Ci si diverte a dare struttura concettuale a ciò che più blasona il proprio io.
I filosofi sono così: inguaribili giocherelloni, musoni, egocentrici, dispettosi… e come tali vanno trattati: con la serenità di chi è consapevole che la teoria non salverà il mondo.

… Ma la vita… Per questa, amici miei, forgiate innanzitutto lo spirito. Su di esso, poi, voi o qualche professore, penserà ad erigere un qualche pensiero.

LA BOCCA PARLA DELLA PIENEZZA DEL CUORE

Published marzo 10th, 2009 by Paolo De Bei

TRA VERITA’ E TOLLERANZA

Published marzo 8th, 2009 by Paolo De Bei

Breve intervista riguardante l’impossibile conciliazione tra verità ed errore e quindi la conseguente assurdità di tollerare l’errore in vista della carità dovuta all’errante.
Singolar cosa è il vedere introdotta nella Filosofia la riverenza allo spirito umano (ed è la sola riverenza che conoscono costoro), come se questo o alcun altro simile sentimento potesse valere assai nel decidere questioni di verità e di falsità”. Solo la verità è “l’onore dello spirito umano, non perché egli la formi ma perché ne è informato” e ciò contro quanti “s’immaginano che lo spirito umano meriti un onore per se stesso, indipendentemente dalla partecipazione della verità, e sembra che onorino questa come una creatura di quello, alla stessa maniera dell’errore, che certamente è una creatura, una pura creatura del medesimo” (Antonio Rosmini).

SENTIMENTO, INTELLETTO ED INTEGRITA’

Published febbraio 28th, 2009 by Paolo De Bei

VIDEO – METAFISICA DELLA TRINITA’

Published febbraio 22nd, 2009 by Paolo De Bei

GENEALOGIA DI UN SORRISO

Published gennaio 11th, 2009 by Paolo De Bei

Mi piacciono quelle persone che si presentano fin da subito sorridenti, simpatiche, dallo sguardo vuoto di una volontà di prevaricazione e di anticipato giudizio, dotate di quella misurata solarità che non difetta in malinconia e non eccede nell’ostentata necessità di fare ridere per forza. Intelletti arguti ma semplici, profondi ma non pesanti, spontanei ma non superficiali, capaci di agitare un discorso con la stessa facilità che dimostrano nel quietarlo.
Una simpatia che non sia solo una maschera, un atteggiamento di circostanza od un malsano ottimismo da osteria, a sua volta pregiudizievole sulla condizione umana, ma tangibile manifestazione di gioia nello stare insieme, sollievo dalla sofferenza della solitudine e rimedio ad un’inopportuna seriosità.
Ho riscontrato più vicine a questa descrizione le scalcinate risa dei sofferenti che non l’impavida comicità di chi, incapace di realmente soffrire nella profondità del cuore, non comprende quanto realmente costa la gratuità di un sorriso.
Probabilmente per realmente risorgere, bisogna prima realmente morire.

CUORE E INTELLETTO

Published novembre 23rd, 2008 by Paolo De Bei

Dalla generosità del cuore sia valutato il valore dell’intelletto.
La ragione è furba e sa facilmente mascherare la verità con la sottigliezza di un ragionamento.
Chi tutto dona di se stesso, fino a non aver più nulla da perdere, arriva anche a non aver più nulla da nascondere.

COME UN DEMIURGO

Published novembre 20th, 2008 by Paolo De Bei

Non mi sento né un uomo di dottrina né una personalità pragmatica.
Non credo di avere doti speciali né riguardo l’intelletto astratto né in capacità materiali.
Sono lì, in un volo a mezz’aria, come una specie di demiurgo abitante in una terra a metà tra il mondo delle idee e quello fisico.

ARTIGIANI DELLO SPIRITO

Published agosto 3rd, 2008 by Paolo De Bei

Chi siamo noi, dunque, artigiani dello spirito? Proprio non lo capite? Quand’anche io mi sforzassi di disarcionare gli steccati della vostra intelligenza, per apririvi ad una nuova evoluzione, voi non arrivereste che ad una vostra precettistica definizione, ad una categorizzazione di basso rigore, poiché mancate di arte, di quella potenza del creare in dote solo allo spirito che ha saputo abbattere con i colpi impietosi del suo martello, le cataste di precetti, di definizioni, di categorie, che il mondo suol dare in consegna alle anime plebee.

Offensivo il mio dire? E quale offesa voi mi recate con il soffio malato del vostro spirito, imbellettato dalle più diverse forme di tiepidezze creatrici?
Superbo il mio approccio? E a quale purulenta presunzione vi atteggiate voi, nozionisti del perbenismo e boia di cartapesta?

Profeti, esaltati, visionari, sapienti, saggi, santi, indemoniati, pazzi, uomini di Dio e missionari del diavolo… Molti i nomi con cui siamo chiamati, ma chi noi siamo non è argomento da professori di retorica o da barbari opinionisti, ma piuttosto ti avvicinerai a noi cercando tra la silente terra dei campi, nel fragore della marcia, tra i freddi venti boreali, nella rocciosa grotta montana, nel nascondimento del torrido deserto o mille e mille leghe sotto i mari. Lì vive il nostro spirito e chi ad esso ha vuto la forza e la costanza di giungere è stato mondato dalle capricciose vanità di cui voi ancora credete di propagandare virtù, incatenati dalla malizia di un sedentario disimpegno e dai calcoli egoistici del vostro ghigno verboso e distorto.

Oh stolti e chiacchierosi portavoce di una sentimentale e stitica interiorità, troppo evoluti noi siamo per poter soddisfare la vostra curiosità, poiché essa manca della capacità di contenerci, manca dell’unità per misurarci, manca della profondità per esplorarci. Come bambini intenti a raccogliere l’intero mare in un secchiello voi siete, ma iniziarsi ai segreti degli artigiani dello spirito non è attività degna dell’anima verbosa e triviale della donnicciola mentalmente tarata.

Cercateci con l’insistenza sincera di chi sa di non capire; veniteci a scovare laddove non avreste mai osato inoltrarvi; vagate scalzi in luoghi taglienti del vostro nulla e noi vi osserveremo nel vostro impegno evolutivo e quando vedremo il sangue sgorgare a fiotti dal corpo e mille e mille piaghe nella vostra anima, noi verremo a voi e vi doneremo le armi forgiate con il fuoco dell’inferno in cui avrete avuto il coraggio di recarvi e vi porteremo nei remoti ed eterni nascondigli in cui avrete guadagnato di regnare con scettro di costanza, corona di dedizione e trono di sapienza.