HITLER IN CASA TUA

Published febbraio 7th, 2010 by Paolo De Bei

Leggo nel libro di Alan Bullock “Hitler e Stalin, vite parallele“.

“(Hitler) non aveva un briciolo di sensibilità per la letteratura, né alcun interesse per i libri in quanto tali, considerandoli unicamente come una fonte dalla quale poter estrapolare argomenti che avvallassero opinioni precostituite. Gran parte delle sue letture sembra sia consistita in testi di divulgazione infarciti di citazioni che egli imparava a memoria e citava a sua volta facendo credere di averle lette dagli originali. Era dotato di una memoria straordinaria [...] di cui si serviva per confondere gli esperti ed impressionare gli ignoranti. Come la maggior parte degli storici ha riconosciuto, è profondamente sbagliato sottovalutare le facoltà mentali di Hitler e del sistema teorico da lui elaborato assemblando tutte le idee ricavate dalle varie  letture ed esperienze. E tuttavia, tutto quanto egli ha detto o scritto rivela un’assoluta mancanza non solo di umanità, bensì del benché minimo senso critico, di oggettività e raziocinio nel processo di apprendimento, tratti questi distintivi di una mente evoluta e che invece Hitler disprezzava apertamente” (p. 43).

Beh, se così stanno le cose circolano parecchi Hitler nelle nostre scuole, nelle chiese, negli ospedali, per le strade, dal barbiere… Forse è pure in casa tua.

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