DA UOMO LIBERO

Published gennaio 26th, 2010 by Paolo De Bei

Il freddo stanotte è pungente. Non dà fastidio.
Chi è stato imprigionato dentro e fuori se stesso sa assorbire positivamente qualunque elemento riesca a dare un segno di libertà.
In cella l’aria è come catrame che ti si incolla ai polmoni e via via ti corrode fino a penetrare il sistema nervoso, risucchiando come un cancro ogni ricordo di autentica vita.
Per un periodo ti imponi una certa disciplina; ripeti a te stesso che la tua mente è salda, che nulla potrà derubare l’anima dei suoi tesori.
Poi, con il passare del tempo, il mondo ti si fa sempre più piccolo e si modella come plastilina sulla tua accresciuta percezione delle cose. Hai imparato ad ascoltare i passi, i bisbigli; ad osservare gli sguardi, a comprendere i silenzi ed ad ascoltare i poemi inscritti nelle interminabili pause tra un dire e l’altro.
In cella gli esseri umani assumono un aspetto più brutale, si imbruttiscono sotto ogni punto di vista.
Affinano l’arte del mentire, erigono a sistema la logica del sospetto, gonfiano il proprio ego di brutalità violenta e sanguigna e nel giro di breve tempo ti accorgi che pensare e ricordare sono lussi che non puoi concederti se non vuoi trovarti a piagnucolare in preda ad un collasso nervoso.
Ora diffido degli ascensori e di tutti quei luoghi che non offrono ampie finestre; odio la luce dei neon e gli sfarfallii delle luci artificiali; temo gli incubi della notte e di tanto in tanto mi sveglio di soprassalto nella convinzione di essere aggredito o di aver udito delle grida.
Alle prime luci dell’alba osservo il sole e se piove rimango lì, come quegli ebeti che si fissano a contare un qualcosa che vedono solo loro. Io però non conto: mi piace solo immergermi in uno di quegli scenari antichi in cui la pioggia accresce il dramma del combattimento tra due grandi eroi.
Rimango in attesa per lungo tempo, ma fino ad oggi nessuno si è mai presentato come duellante nella mia poesia.
Stanotte l’aria è fredda, punge, quasi taglia la pelle. Un dolore che solo un uomo libero può patire con gioia.

Leave a comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>