SOSPETTI SULLA RAGIONE

Published agosto 7th, 2009 by Paolo De Bei

Chi supera i limiti dell’essenzialità indispettisce l’intelletto. Chi per timore di prolissità balbetta accenni di concetto produce parodie del pensiero.
L’intelligenza è Intersecata dalla ragione, ma la ragione non per forza è intrisa dello spirito d’intelligenza, così che spesso, coloro che sono privi del vigore dell’intelletto, si prodigano volentieri in lunghi discorsi tinteggiati di logica, per mascherare l’assenza di genio creatore o di audacia spirituale.
La discorsività e la persuasione risultano essere pratiche sospette all’intelligenza

1 Comment a “SOSPETTI SULLA RAGIONE”

  1. 1

    a.b.c. says:

    Una cosa che nasce dal cuore vuole rimanere nascosta, fa fatica a venire fuori, è una cosa intima di noi stessi.
    Parlare tanto cosa significa?
    Che non viene dal cuore e vogliamo convincere e autoconvincerci su un concetto.
    Quante volte sentiamo oratori che parlano parlano ma alla fine cosa ci rimane?
    Solo la testa piena e confusa.
    E il classico commento è:”Hai sentito come parlano bene?”
    Colpisce la forma d’espressione, la retorica non il contenuto.
    Fa parte del loro lavoro, è diventata una routine ma non vi è profondità di sentimento, manca in loro la spinta e la volontà alla ricerca interiore della verità, di spingersi “oltre” la ragione.
    Come si può sapere il tutto se poi lo vuoi apprendere utilizzando una parte sola di te?
    Non solo la ragione ma anche l’intelletto, la volontà, la fisicità l’emotività e la psiche, tutta quindi la persona intera deve essere messa in gioco.
    Limitarsi alla ragione significa alterare la realtà.

    agosto 10th, 2009 alle 05:06

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