<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: VITA E FILOSOFIA</title>
	<atom:link href="http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/</link>
	<description>Alcuni uomini nascono postumi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Feb 2010 10:18:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: a.b.c.</title>
		<link>http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/comment-page-1/#comment-317</link>
		<dc:creator>a.b.c.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:41:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/#comment-317</guid>
		<description>Riporto qui il primo capolavoro di Mastro Fabbro tanto per ricordare:

LA MORTE DELLA DIALETTICA
Published luglio 29th, 2008 by admin   

Ho perso molto tempo. Da pensante ho pagato dazio presso un usuraio chiamato “dialettica”, che altro non è se non il tirapiedi dell’intelletto.
Ogni qualvolta mi sono sforzato di sviscerare le ragioni più profonde, ho incappato in questa tirannica creatura, la quale amava rendere così evidenti le verità, da disorientare la mia mente nel momento dell’incomprensione generale.

“Problema di forma e ricezione” mi dicevo, così che, questa falsa amica, sempre più mi rendeva suo schiavo, ma ecco che un giorno in un impeto di rabbia sbriciolai lo specchio deformante di un falso problema.

Guardai il mare e chiesi: “Perché l’uomo ti rispetta?”.
Guardai il sole e chiesi: “Perché l’uomo ti teme?”.
Guardai il cielo e chiesi: “Perché l’uomo ti sogna?”.
Guardai le montagne e chiesi: “Perché l’uomo vi ammira?”.

Siffatte grandezze usano forse una travolgente dialettica per farsi comprendere? Scrutano e soppesano la parola per far rispettare la propria natura, la propria volontà?
No, la natura si fa accettare, rispettare e temere per la propria magnificenza, a causa della sua intrinseca potenza, per la forza della sua incontrollabile volontà.

No, l’uomo non ascolta l’uomo intelligente, il saggio, colui che scruta nelle profondità dell’abisso. L’essere umano scorge piuttosto la potenza, l’autorità, la forza, l’energia, il vigore, l’intensità.

Il mondo è fatto per lo più di intelletti bassi, mediocri, e la consapevolezza di questo non fa necessariamente conseguire la comprensione della quasi inutilità della dialettica. Questa analizza a fondo, sbudella e articola ogni singola parte dell’essere per rendersi chiara, lucente, evidente, ma a ciò gli uomini contrappongono l’ottusità e la superficialità del loro spirito, picconato a terra da inscalfibili ancore.

Se tu udissi realmente cosa fumeggia nella bocca di quel prete, ti allontaneresti ben presto da lui. Se tu comprendessi davvero l’inconcludenza di quell’oratore, ti stancheresti da subito di ascoltarlo, ma in te vive il cupo spirito di una sognante idealità, che vuole far incarnare in qualcuno la tua voglia di capire ciò che vuoi capire, di sapere ciò che vuoi sapere, di vivere ciò che ti piace riconoscere come verità.

Scansi con violenza la dialettica ben argomentata, perché o è troppo vasto e sottile il suo percorso da non riuscire a seguirla, o crea in te una eccessiva e palese fragilità delle tue certezze… meglio tornare a più precarie intelligenze e sottomettersi alla loro autorità religiosa, politica o sociale, difesa inespugnabile che, chiunque attaccherà, sarà a sua volta attaccato dal pensiero eticamente corretto e riconosciuto.

A ben poco valgono le ragioni.

L’uomo capisce la potenza, e quand’anche si sottomettesse all’intelligenza, il più delle volte non lo farà per una reale comprensione degli argomenti, ma per la grandezza che si manifesterà in quell’intelligenza.

La dialettica ha fatto il suo tempo. D’ora in poi mi saranno ad esempio il mare, il cielo, il sole e la montagna. Le idee non avranno più quel sapore inoppugnabile del sillogismo, ma avranno la vigoria del fabbro che forgia le sue creazioni con la potenza del suo martello.

Il mondo ha bisogno di uomini che parlino di grandi ideali, così come ha bisogno di altri che ne smantellino le falsità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui il primo capolavoro di Mastro Fabbro tanto per ricordare:</p>
<p>LA MORTE DELLA DIALETTICA<br />
Published luglio 29th, 2008 by admin   </p>
<p>Ho perso molto tempo. Da pensante ho pagato dazio presso un usuraio chiamato “dialettica”, che altro non è se non il tirapiedi dell’intelletto.<br />
Ogni qualvolta mi sono sforzato di sviscerare le ragioni più profonde, ho incappato in questa tirannica creatura, la quale amava rendere così evidenti le verità, da disorientare la mia mente nel momento dell’incomprensione generale.</p>
<p>“Problema di forma e ricezione” mi dicevo, così che, questa falsa amica, sempre più mi rendeva suo schiavo, ma ecco che un giorno in un impeto di rabbia sbriciolai lo specchio deformante di un falso problema.</p>
<p>Guardai il mare e chiesi: “Perché l’uomo ti rispetta?”.<br />
Guardai il sole e chiesi: “Perché l’uomo ti teme?”.<br />
Guardai il cielo e chiesi: “Perché l’uomo ti sogna?”.<br />
Guardai le montagne e chiesi: “Perché l’uomo vi ammira?”.</p>
<p>Siffatte grandezze usano forse una travolgente dialettica per farsi comprendere? Scrutano e soppesano la parola per far rispettare la propria natura, la propria volontà?<br />
No, la natura si fa accettare, rispettare e temere per la propria magnificenza, a causa della sua intrinseca potenza, per la forza della sua incontrollabile volontà.</p>
<p>No, l’uomo non ascolta l’uomo intelligente, il saggio, colui che scruta nelle profondità dell’abisso. L’essere umano scorge piuttosto la potenza, l’autorità, la forza, l’energia, il vigore, l’intensità.</p>
<p>Il mondo è fatto per lo più di intelletti bassi, mediocri, e la consapevolezza di questo non fa necessariamente conseguire la comprensione della quasi inutilità della dialettica. Questa analizza a fondo, sbudella e articola ogni singola parte dell’essere per rendersi chiara, lucente, evidente, ma a ciò gli uomini contrappongono l’ottusità e la superficialità del loro spirito, picconato a terra da inscalfibili ancore.</p>
<p>Se tu udissi realmente cosa fumeggia nella bocca di quel prete, ti allontaneresti ben presto da lui. Se tu comprendessi davvero l’inconcludenza di quell’oratore, ti stancheresti da subito di ascoltarlo, ma in te vive il cupo spirito di una sognante idealità, che vuole far incarnare in qualcuno la tua voglia di capire ciò che vuoi capire, di sapere ciò che vuoi sapere, di vivere ciò che ti piace riconoscere come verità.</p>
<p>Scansi con violenza la dialettica ben argomentata, perché o è troppo vasto e sottile il suo percorso da non riuscire a seguirla, o crea in te una eccessiva e palese fragilità delle tue certezze… meglio tornare a più precarie intelligenze e sottomettersi alla loro autorità religiosa, politica o sociale, difesa inespugnabile che, chiunque attaccherà, sarà a sua volta attaccato dal pensiero eticamente corretto e riconosciuto.</p>
<p>A ben poco valgono le ragioni.</p>
<p>L’uomo capisce la potenza, e quand’anche si sottomettesse all’intelligenza, il più delle volte non lo farà per una reale comprensione degli argomenti, ma per la grandezza che si manifesterà in quell’intelligenza.</p>
<p>La dialettica ha fatto il suo tempo. D’ora in poi mi saranno ad esempio il mare, il cielo, il sole e la montagna. Le idee non avranno più quel sapore inoppugnabile del sillogismo, ma avranno la vigoria del fabbro che forgia le sue creazioni con la potenza del suo martello.</p>
<p>Il mondo ha bisogno di uomini che parlino di grandi ideali, così come ha bisogno di altri che ne smantellino le falsità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.b.c.</title>
		<link>http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/comment-page-1/#comment-316</link>
		<dc:creator>a.b.c.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:32:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mastrofabbro.com/2009/07/26/vita-e-filosofia/#comment-316</guid>
		<description>Mastro Fabbro 
buon compleanno
 
La prima spada forgiata 
compie il suo primo anno di presenza
GRAZIE
Non tutto è inutile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mastro Fabbro<br />
buon compleanno</p>
<p>La prima spada forgiata<br />
compie il suo primo anno di presenza<br />
GRAZIE<br />
Non tutto è inutile</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
