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	<title>Commenti a: SEMPRE</title>
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	<description>Alcuni uomini nascono postumi</description>
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		<title>Di: a.b.c.</title>
		<link>http://www.mastrofabbro.com/2008/11/27/sempre/comment-page-1/#comment-261</link>
		<dc:creator>a.b.c.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 19:51:16 +0000</pubDate>
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		<description>La barbabietola da zucchero e il contadino.

Ho la grande fortuna di avere non lontano da casa una ciclabile in mezzo a dei campi coltivati e così  tutto l&#039;anno mentre vado a camminare ho la possibilità di osservare come il contadino gestisce le culture. Oggi prenderei in considerazione la barbabietola da zucchero.
Il contadino prepara il terreno vangandolo, sminuzzandolo, concimandolo,facendoci i solchi e poi finalmente semina e ricopre con la terre.
Ora è la volta del seme che si deve dare da fare. Inizia a germogliare e butta su nel giro di poco tempo dopo la prima piovuta una quantità di fogliame incredibile simile a delle bietole, foglie grandissime e verdeggianti. All&#039;inizio sono bellissime sempre e continuano a crescere ma poi si inizia a vedere un cambiamento, non crescono più e a
seconda del sole, della pioggia o della siccità si mosciano o si drizzano rigogliose. Il contadino guarda e aspetta. Arriva il punto che il sole, il caldo e la siccità sono talmente importanti che il contadino decide di innaffiare artificialmente e da moribonde si riprendono ancora. 
Il giochetto va avanti per un bel pò. Questo perchè, così facendo, il contadino raggiunge lo scopo prefissato: ingrossare e riempire di sugo con l&#039;acqua e poi rendere zuccherino il tubero nascosto sotto terra. 
Delle foglie a lui non gliene frega niente, anzi al momento del raccolto le lascia sul terreno e poi passerà un&#039;altra macchima che le raccoglie per pulire la terra e renderla agevole per un&#039;altra cultura. 
Ma torniamo indietro alla nostra barbabietola. 
Si arriva al punto che io vedendo la foglia appassita, ingiallita e ormai allo stremo dico: è l&#039;ora, adesso vengono a raccogliere. 
Invece no, il contadino persevera a darci un&#039;altra
innaffiata e poi ad aspettare che risecchi un&#039;altra volta. 
Sto male io per la povera barbabietola. Ma mentre soffro per le foglie provo però una gioia crescente e continua vedere che ci sono alcune che mostrano a fior di terra un tubero enorme che tende a ingrossarsi sempre di più e a emergere sempre di più. 
Non per tutte ha lo stesso diametro e la stessa
emersione, eppure mangiano dallo stesso campo e bevono la stessa acqua.
Penso che qualche differenza ci possa essere anche da tubero a tubero per il quantitativo zuccherino. La questione sta qui,le gioie passeggere sono come l&#039;acqua che da vigore alle foglie mentre la gioia
continua credo si possa paragonare alla crescita del tubero e dello zucchero cioè del nostro spirito rivolto sempre alla crescita del nostro amore in Dio e nei fratelli.
Quella è la felicità che sta nel profondo e viene a galla in proporzione a quanto il tubero affiora perchè ormai tanto grosso da non riuscire più a
stare nascosto e riparato dalla terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La barbabietola da zucchero e il contadino.</p>
<p>Ho la grande fortuna di avere non lontano da casa una ciclabile in mezzo a dei campi coltivati e così  tutto l&#8217;anno mentre vado a camminare ho la possibilità di osservare come il contadino gestisce le culture. Oggi prenderei in considerazione la barbabietola da zucchero.<br />
Il contadino prepara il terreno vangandolo, sminuzzandolo, concimandolo,facendoci i solchi e poi finalmente semina e ricopre con la terre.<br />
Ora è la volta del seme che si deve dare da fare. Inizia a germogliare e butta su nel giro di poco tempo dopo la prima piovuta una quantità di fogliame incredibile simile a delle bietole, foglie grandissime e verdeggianti. All&#8217;inizio sono bellissime sempre e continuano a crescere ma poi si inizia a vedere un cambiamento, non crescono più e a<br />
seconda del sole, della pioggia o della siccità si mosciano o si drizzano rigogliose. Il contadino guarda e aspetta. Arriva il punto che il sole, il caldo e la siccità sono talmente importanti che il contadino decide di innaffiare artificialmente e da moribonde si riprendono ancora.<br />
Il giochetto va avanti per un bel pò. Questo perchè, così facendo, il contadino raggiunge lo scopo prefissato: ingrossare e riempire di sugo con l&#8217;acqua e poi rendere zuccherino il tubero nascosto sotto terra.<br />
Delle foglie a lui non gliene frega niente, anzi al momento del raccolto le lascia sul terreno e poi passerà un&#8217;altra macchima che le raccoglie per pulire la terra e renderla agevole per un&#8217;altra cultura.<br />
Ma torniamo indietro alla nostra barbabietola.<br />
Si arriva al punto che io vedendo la foglia appassita, ingiallita e ormai allo stremo dico: è l&#8217;ora, adesso vengono a raccogliere.<br />
Invece no, il contadino persevera a darci un&#8217;altra<br />
innaffiata e poi ad aspettare che risecchi un&#8217;altra volta.<br />
Sto male io per la povera barbabietola. Ma mentre soffro per le foglie provo però una gioia crescente e continua vedere che ci sono alcune che mostrano a fior di terra un tubero enorme che tende a ingrossarsi sempre di più e a emergere sempre di più.<br />
Non per tutte ha lo stesso diametro e la stessa<br />
emersione, eppure mangiano dallo stesso campo e bevono la stessa acqua.<br />
Penso che qualche differenza ci possa essere anche da tubero a tubero per il quantitativo zuccherino. La questione sta qui,le gioie passeggere sono come l&#8217;acqua che da vigore alle foglie mentre la gioia<br />
continua credo si possa paragonare alla crescita del tubero e dello zucchero cioè del nostro spirito rivolto sempre alla crescita del nostro amore in Dio e nei fratelli.<br />
Quella è la felicità che sta nel profondo e viene a galla in proporzione a quanto il tubero affiora perchè ormai tanto grosso da non riuscire più a<br />
stare nascosto e riparato dalla terra.</p>
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		<title>Di: Julo d.</title>
		<link>http://www.mastrofabbro.com/2008/11/27/sempre/comment-page-1/#comment-249</link>
		<dc:creator>Julo d.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 06:55:56 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto dipende in chi si confida e in chi si crede.

Pace e benedizione
Julo d.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto dipende in chi si confida e in chi si crede.</p>
<p>Pace e benedizione<br />
Julo d.</p>
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	<item>
		<title>Di: larvotto</title>
		<link>http://www.mastrofabbro.com/2008/11/27/sempre/comment-page-1/#comment-248</link>
		<dc:creator>larvotto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 00:37:02 +0000</pubDate>
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		<description>Mi viene in mente &quot;ho visto un re&quot; di Fo-Jannacci
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene in mente &#8220;ho visto un re&#8221; di Fo-Jannacci<br />
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