IL NUOVO TESTAMENTO

Published novembre 16th, 2008 by Paolo De Bei

 IL NUOVO TESTAMENTOIl Nuovo Testamento è un libro adatto agli spiriti forti, agli avventurieri, a chi non sa che farsene dei sentimentalismi da femmina lagnosa ed isterica o dei cavilli logici da scolastici incalliti.

Nel Nuovo Testamento il vero ed il falso sono presentati in termini ideali ed i traviamenti proposti in grande scala: si ammonisce contro l’ipocrisia, si avverte contro le false dottrine, si punta il dito contro la menzogna illusoria di un fatto apparente, ecc… Insomma, faccende toste per gente che vive con un pugnale spirituale fra i denti.

Strano a dirsi, però, di tutte quelle cose di cui il mondo è eccessivamente sommerso e da cui è maggiormente rappresentato, il Nuovo Testamento pare non tenerne conto per nulla. Sproloqui, miserie, mediocrità, sciocchezze, insulsaggini, ridurre anche le cose più nobili a luogo comune, giocare al cristianesimo… di tutto ciò il Nuovo Testamento tratta in termini proporzionalmente ridotti.

Grande cosa l’uomo per questo Cristo, che conta l’eccelsa verità come rivolta ad un essere eroicamente buono, così come conta la più rigida giustizia rivolta ad un essere eroicamente cattivo. Tra i due modelli una specie di vuoto. In qualche modo il pedante, il mediocre, la mezza tacca sembrano passarla sempre liscia, ed è sulla base di questo giochino che noi oggi abbiamo facoltà di riempire le chiese dei più eterogenei babbei.

Se non si tocca il fondo, così come idealmente presentano i Vangeli, allora è ancora possibile farcela e beatamente piazzarsi in mezzo a quella scompigliata massa, che assomiglia al vero cristianesimo solo perché essa incontestabilmente non professa altra religione, per quanto essa rappresenti il cristianesimo ancor meno di una qualunque eresia.

Il fatto è questo: tanto in alto sta il vero cristianesimo, sopra tutti gli errori e traviamenti eretici, così altrettanto in basso, sotto tutte le eresie ed i traviamenti, sta la moscia emulazione di un cristianesimo falsato nel proprio cuore, fiore marcio e secco, avvelenato da quel grande ed immenso idealistico male presentato nei Vangeli: l’ipocrisia.

Il Nuovo Testamento si rivolge agli eroi del bene come agli eroi del male, a coloro che hanno in volontà di incarnare la pienezza della loro scelta. Ai mediocri, alle mezze tacche, agli instabili sentimentali dalle emozioni intense ma superficiali, ai cattedratici freddi e razionali che hanno ridotto il cristianesimo ad una faccenda filosofica, ai chiacchieroni da ambone che distorcono il messaggio evangelico aggiungendo od omettendo a seconda della circostanza, no, il Nuovo Testamento non trova il tempo di rivolgersi loro.

Riempire le chiese di simili cuori equivale a tradire il cristianesimo nel modo più marcio, perché in essi non vi è alcuna proporzione tra alto e basso, ma esiste solo una rappresentazione di ciò essi vogliono trovare nel cristianesimo: salvezza a basso costo e nel modo più comodo possibile.

If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!

1 Comment a “IL NUOVO TESTAMENTO”

  1. 1

    a.b.c. says:

    Non ho mai considerato il Nuovo Testamento fatto solo per i tosti ma è vero.
    Si parla sempre del bene e del male perfetto senza il tiepido, l’insipido e senza le mezze misure.
    Anche a noi piacciono le cose saporite, che hanno un gusto, un sapore, un profumo ben definito.
    Cosa sarebbe il vino se non avesse alcun sapore? Addirittura ci sono i somelier di mestiere per carpirne tutte le differenze e i retrogusti.
    Ciò vale per ogni cosa: nell’arte, nell’abbigliamento, nello sport, nei profumi ecc.
    La mezza tacca, il mediocre non interessa a nessuno, sparisce nella folla, in un angolo della sala e a lui nessuno fa caso; perchè dovrebbe essere diverso nella religione?
    Come possiamo pretendere di essere presi in considerazione se siamo noi per primi a disinteressarsi di Dio?
    Anche nella parabola dei talenti il padrone benedice chi si industria al maggior interesse mentre allontana chi per paura omette.
    Bisogna accettare l’idea che l’impegno costante e la volontà di migliorare facendo anche dei sacrifici sono alla base per iniziare un cammino gradito a Dio.
    Mettiamo perciò a frutto i talenti che ci sono stati donati.

    novembre 16th, 2008 alle 17:39

Leave a comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>