SPIRITO D’ECCEZIONE

Published Settembre 15th, 2008 by mastrofabbro

repressione_03-273x300 SPIRITO DECCEZIONEIl volgare trattamento che la cultura di massa ha riservato alle caustiche realtà dello spirito, ha portato ad una barbara approssimazione dell’animo umano, ingannando facilmente il profilo pressapochista dell’analfabeta spirituale contemporaneo.

“Gli uomini prendono spesso verità per errore, perché ogni qualità del cuore o dello spirito ha in corrispondenza la sua immagine falsata: la freddezza somiglia alla virtù, il ragionare alla ragionevolezza, la vuotezza alla profondità” (Chateaubriand).

Infrollito dal borghese intendere dell’avere, il barbaro frequentatore della religiosità a basso costo ha certo più interesse a cogliere l’aspetto emotivo del neofita che non l’asperità della costante lotta ascetica dell’aristocratico.
Impantanato nella ricerca di un qualche cosa che scuota l’impatto emotivo, lo stuolo dei mollicci mestieranti della fede si prona dinanzi a qualunque idea o fatto che confermi quelle piacevoli convinzioni, che assiomaticamente si sono poste a conditio sine qua non della propria patologia religiosa.

Nasce, così, la balocca consuetudine dell’insipiente, per cui il grado di intensità psico emotiva che raggiunge nella propria interiorità malata, è per lui la medesima nobiltà d’animo del gigante dello spirito, sfociando, invece, nelle puerili ed irrazionali logiche dello schizofrenico religioso.

Inutile sentenziare sugli errori del laicismo moderno se prima l’homo religiosus non fuoriesce da quel perverso meccanismo per cui se i fatti lo contraddicono, “tanto peggio per i fatti”.
Incarnare una religiosità sentimentale ed irrazionale è la colpa che grida vendetta ai nostri padri, della cui dottrina ci si è voluti servire per erigere castelli ideologici ora tradizionalisti ora progressisti, al fine di incasellare il mondo nei propri acrobatici tentativi di dittatura sulla realtà.

E’ per noi, traditori di un’incarnata dottrina che riecheggiano le parole del poeta:
E i popoli stessi son colti dalla voluttà della morte.
E tramontano le civiltà eroiche…
” (Chateaubriand).

Ed infine, nel burrascoso tramonto di un’era, sorgono, in qualche catacomba del mondo, le eccezioni, quei singoli che hanno trovato nella rassegnazione ad un ideale l’olezzo insopportabile di cui puzza la volgare viltà dell’edonismo contemporaneo.
Rivoltosi ed indignati, concentrano il proprio impegno alla ricerca della onesta e disinteressata verità, che sia per essi vantaggiosa o svantaggiosa. Costanti nel gaudio e nello sconforto, superano le prove che il destino attende, affrontando con timore e tremore quel laccio che gli è teso su tutti i sentieri (cfr. Osea 9,8), talvolta piegati dalla fatica a cui la costanza obbliga.

E’ in questa ostentata avversità, priva dei fervori gaudenti dei suddetti, che l’uomo è provato nel suo ideale, novello Giobbe che tutto sa perdere, ma non l’onore del suo fermo sposalizio a ciò che in coscienza ritiene il Bene.
Fedele a se stesso, agisce in funzione del suo pensiero e non indietreggia dinanzi alle intimidazioni di una società che lo rifiuta.
Con bocca di profeta annuncia ciò che vede, conscio della responsabilità che su di lui incombe, poiché penetrare l’anima dell’uomo e del mondo è una faccenda riservata alla spregiudicata nobiltà di chi tutto gioca per l’essere e nulla riserva per l’avere.

Schiacciato dal suo aristocratico ambire, scava in profondità la sua anima, sprigionando in modo proporzionale le ali che lo porteranno alle altezze dei nobili rapaci, che, come attente sentinelle, focalizzano da ineguagliabile altura il particolare più nascosto. Sentinella attenta del popolo che lo disprezza, sosta infaticabile alla contemplazione attiva della sua verità, pronto come un arciere a scoccare precisa la freccia che penetrerà profonda nel cuore della propria e dell’altrui coscienza.

L’inspiegabilità di una scelta dolorosa è il paradosso che crea lo spirito d’eccezione.

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6 Comments a “SPIRITO D’ECCEZIONE”

  1. 3

    a.b.c. says:

    La domanda che sorge a leggere il tuo scritto è:
    Che fine ha fatto il cristianesimo delle origini?
    Spiegare qualcosa che non si tocca, non si vede ma si può solo insegnare con l’esempio era troppo difficile. Anche perchè gli “uomini esempio” diventavano sempre meno. Si pensò così,(dico io perchè non so come è andata realmente), di riunire i giovani in gruppo per spiegargli i concetti fondamentali da seguire. Fu la fine della crescita individuale di ogni spirito e si arrivò al Catechismo.
    I bambini vanno al catechismo, gli adulti (pochi) vanno al catechismo, insegnato spesso da persone che come referenza hanno solo il tempo disponibile per fare un pò di volontariato. Ecco cosa è diventato il cristianesimo, tutto una definizione,spiegato da chi non ha le capacità, e di cui si fa il ripasso la domenica durante l’omelia.
    Si dicono sempre le stesse cose, quelle di base, le più semplici.
    Mi disse una volta un sacerdote che preparare una predica è difficilissimo perche bisogna tenere conto della presenza di persone di ogni età e ceto, di frequentatori abituali e dei capitati per caso…alla fine della storia il minestrone ha sempre lo stesso sapore. Negli ultimi tempi poi ti accorgi che molti usano le prediche “pronte in due minuti”, scodellate su misura da internet o da un libro, così, oltre che sempre quella, ora è mortalmente piatta.
    Molte volte quando ci si va a confessare dicono di mettere tutto davanti al Signore e va in pace.
    Se si fanno delle domande un pò diverse rispondono spesso con idee personali poco convincenti (anche perchè a volte se chiedi a più di uno le teorie non coicidono tra di loro) o altrimenti con la più semplice: è così, se vuoi credere è così.

    Molti si adattano per abitudine, per malavoglia, per disinteresse e sono infastiditi da chi si domanda perchè perchè perchè e non si accontenta di una legge resa obbligatoria dal bigottismo che regna e non dalle motivazioni profonde che dovrebbe contenere, Il non approfondire comunitario fa stare tutti bene, a posto, giusti nel sapersi apprezzati dagli altri che ti salutano e ti cercano per dire che ti conoscono.

    In altre parole non solo l’ideologia attuale non approda alla vera profondità del cristianesimo ma continua incessantemente la sua ascesa verso il comodo e blando bigottismo (persona che osserva scrupolosamente le pratiche del culto, ma non ha un profondo sprito religioso vissuto sulla propria pelle con scelte, come dici tu, anche contrarie al comune pensare ma che la coscenza ritiene Bene).
    Mancano le vere guide, i veri stimolatori di spiriti ormai sterili dall’abitudine al non impegno alla non appplicazione, al non sentirsi spronati a raggiungere mete più alte.
    Siamo impigliati e infossati da educatori incapaci di aprirci gli occhi alla verità perchè ancora al buio o perchè paurosi di essere criticati e isolati, indicati a dito dal comune olezzoso pensare.
    Siamo ritornati al farisaico stile di vita con l’aggravante però che la Verità l’abbiamo già conosciuta.

    Non bisogna però dimenticare che ci possono essere persone che desiderano tanto approfondire e sapere ma non trovano lo sbocco, la via giusta e continuano a cercare in circoli viziosi senza uscita ciò che potrebbe essere a portata di mano.
    Chiedono aiuto,ma vengono respinti, isolati, si perdono nello sconforto e si riducono a cercare di fare il meglio in ciò che è dato a loro il potere di conoscere.
    Non possiamo quindi fare altro che dire:”forsa Mastrofabbro, forza Falco Bianco” propagate il vostro pensiero! Con la speranza che tanti uomini capaci possano seguire il vostro esempio e ci riportino al sapere originario dei nostri padri.

    Settembre 21st, 2008 alle 17:55

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