TRAMONTARE SUGLI UOMINI
Lo spirito forte, il saldo e risoluto condottiero di se stesso, viene identificato dalle anime molli e volgari come colui che ha raggiunto l’immobilità interiore, la pace di una sedicente mistica, la serenità sabbatica di un asceta disincarnato. Per i lardellosi sognatori ben assestati sul piedistallo del proprio ego, il gigante dello spirito non può che riconoscersi per l’integerrimo distacco dalla vita terrena e non può essere altrimenti: se la loro vita altro non è che uno spurgo mestruale dell’anima, per una reazione uguale e contraria l’uomo spirituale non sarà che una proiezione del proprio opposto.
Pazzi e farneticanti cialtroni! In quella claudicante cervice altro non sapete che trombettar puzzette e luoghi comuni!
Per il vero l’andatura di colui che dello spirito incarna il vigore, sarà più rispecchiante un procedere verso il tramonto che non verso un romantico risorgere, poiché ben più maschia prova attende chi i segreti dell’anima si è già spinto a conoscere. Se grande è la potenza che dimostra l’asceta nel portarsi alle frontiere dell’anima, di quale mistico coraggio dovrà armarsi per accettare di ridiscendere tra l’umano genere? E’ lui il gigante, lo spirito che, dopo la lunga ed impervia scalata sulle scivolose e acuminate rocce della sapienza, sceglie di imitare il sole al tramonto, riavvicinandosi al mutevole scorrere del tempo.
Certo, è nell’innalzarsi che egli rende onore alla sua grandezza, ma quale divina magnificenza in lui dovrà risiedere per tornare in un mondo che più non riconosce il suo incedere, che disprezza il suo stomaco leggero e detesta il suo danzare?
Tornare a rivivere in una nuova grandezza le becere e rovinose povertà di cui il mondo ama fargli carico, vincendole una volta e una volta ancora, per tutti i giorni della sua battagliera esistenza: questa è la mistica corona che lo sigilla come eccezione dello spirito, poiché catturato il sole nel suo cuore, lo tramonterà su quegli uomini che sa già esser morti e nient’altro che morte gli porteranno.
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a.b.c. says:
La wind oggi informa che ci sono problemi di rete perciò siete pregati di non telefonare visto che non si può.
E così passo il mio tempo a guardare il più bel tramonto che mi poteva capitare in tutta la mia vita…
Penso alla mia alba, chissà quanto ci vorrà perchè diventi giorno e il sole possa scottare la prima pelle alle persone che imprudenti guardano e non vedono, parlano ma non capicono e a casa si danno una pomata per guarire!
La scottatura si disprezza e brucia, gli occhi si strizzano davanti al sole e così si perde la sua magnificenza.
Ma altramonto oh siii, chi non si ferma a guardare la palla rossa del sole che illumina di incredibile sfumature le multiformi nuvolette che lo circondano! Gli occhi si illuminano, un sorriso accarezza il volto e una luce irreale circonda la persona, è così che dobbiamo essere quando ascoltiamo le verità che solo un gigante dello spirito può darci la possibilità di conoscere.Riuscirà però la nostra anima a trovare la pace, il silenzio e la vibrante consapevolezza di sè per scorgere la luce rosata di un tramonto? Di apprezzare il lieve sfiorare del caldo suo dire? Il più delle volte si fa notte troppo presto perchè essa si sia solo accorta che tu hai provato a chiamarla.