RAPPORTO STATISTICHE
Oggi questo spazio compie due mesi tondi tondi. Pochissimi per aspirare a scrivere ciò che segue, ma spero si perdonerà la mia trasgressione al buon gusto.
Ho iniziato a paciugare con internet nel 1998 e dalla mia prima connessione con modem a 56kb non passarono che pochi mesi, quando già mi trovai immischiato in progetti personali e comunitari, ora premiati da un fortunoso successo, ora decapitati dall’inclemenza vorticosa della rete.
A dieci anni dai miei primi passi internettiani è nato Mastro Fabbro, forse il progetto meno ambizioso sul piano statistico e divulgativo, ma di certo quello più personale ed in cui vado impegnandomi in un’ostinata costanza produttiva, anche quando la musa ispiratrice tarda a venire.
Nonostante il blog sia materialmente aperto al grande pubblico, inutile negare che i suoi contenuti trovino interesse solo in un selezionato pubblico di nicchia, talvolta non necessariamente specializzato o avvezzo al linguaggio ed al metodo qui utilizzati, ma forse incuriosito o sollecitato da argomenti che tento sempre di trattare sinteticamente con onestà di cuore ed intelletto, ispirazione e talenti personali permettendo.
Nonostante io non sia che un puro autodidatta informatico, un po’ come tanti della mia generazione, ho cercato di ingegnarmi per rendere questo blog tecnicamente all’avanguardia, tentando di mettere a frutto quell’anima smanettona ed intraprendente, nata dalle prime esperienza con il Commodore 64 e via via evolutasi fino all’attuale Acer di ultima generazione, per garantirmi il compiacimento di sovrastrutture veloci, gradevoli e funzionali ed una grafica che, bella o brutta che la si ritenga, vorrebbe essere cocciutamente alla ricerca di un’essenzialità equilibrata ed ordinata.
Resa giustizia alla mia vanità intellettuale, passiamo ai dati strettamente intesi:
- proprio nel giorno dei 60 giorni di attività , la toolbar di Google mi regala un Pagerank di 4/10, dopo avermi fatto attendere due mesi su un deprimente 0 (zero).
- Il rank di Alexa è in continua escalation, mostrandomi or ora nella barretta di Firefox un 2.407.998.
- Vado molto fiero anche del numero di feed sottoscritti, fisso, al momento, a 229.
- Dopo mille e mille ritocchi di codice, in questi giorni sono riuscito finalmente a farmmi validare il foglio di stile di Mastro Fabbro, potendomi finalmente gloriare della targhetta posta nella sidebar di destra.
- Ho pubblicato 50 articoli e collezionato 28 plugin di wordpress attualmente in uso.
- Lasciano invece a desiderare quelli che sono i backlink e quindi il link popularity e conseguentemente il posizionamento sui motori di ricerca: si accettano consigli e proposte.
- Altro dato un po’ sconfortante sta nella partecipazione attiva nei commenti da parte dei lettori. In due mesi solo 76 commenti, ma almeno il doppio sono stati i contatti privati.
- Per compensare i commenti ho abbondato con il numero di tag: ben 291.
- Per concludere una doverosa nota di ironia riguardo ad alcune parole chiave digitate sui motori di ricerca per giungere a Mastro Fabbro: “volontà anale”, “vagine forti e potenti”, “alimentazione e budini al cioccolato”, “estensione pene e profondità vagina”, “suicidio: teoria e prassi”…![]()
Ad ogni buon modo mi ritengo soddisfatto dei risultati ottenuti, se non altro perché raggiunti in un arco di tempo molto ristretto.
Grazie a tutti voi che l’avete reso possibile e che, se ne avrete voglia, potrete aiutarmi a migliorare sempre più.
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Le convenzioni sociali degenerano non appena la cultura che anima una civiltà inizia il suo decadere. Ecco, allora, che a prendere il potere subentra l’esercito dei moralisti, capeggiato dai suoi ottusi colonnelli del perbenismo. Essi sono attenti ad ogni minuziosità del gesto, penetrano il dettaglio della postura, analizzano e soppesano lo iota di ogni espressione, appuntando sul proprio libro nero ogni trasgressione o dimenticanza, la quale sarà riportata pubblicamente non appena la situazione si farÃ
Il principio dell’associazionismo si fonda sul presupposto dell’unione delle forze dei singoli, al fine di raggiungere uno scopo comune. Questo vuole la logica formale della razionalità , che, per onorare le necessitanti categorie dell’intelletto, si adopera per stilare statuti, direttori e programmi, al fine di garantire una linea coerente e concreta che giustifichi il motivo della propria esistenza.
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La più banale osservazione della psicologia superstiziosa riporta ad una costante: laddove c’è un susseguirsi di fenomeni ritenuti fuori dal comune, ecco accorrere l’armata Brancaleone della religiosità a buon mercato, con a seguito tutta la sua ciurma di apologeti di fumoso sentimentalismo.