31/08 - IL BLOG DAY
Non sono uno particolarmente attento alle ricorrenze, soprattutto quando quest’ultime hanno un’estensione massiccia ed impersonale. Mi creano spiacevoli sobbalzi interiori di impersonalità e quella sensazione di insicurezza che si prova quando non rimani che un numero in mezzo a tanti altri numeri.
A predispormi diversamente verso questo blogday ci ha pensato Alex2000, che, con un gesto inaspettato di stima, mi ha segnalato nel suo spazio in questo giorno che, fino ad oggi, era semplicemente il 31 agosto.
L’iniziativa mi vede interessato anche per un fattore di carattere mentale: le regole di questa ricorrenza richiedono di segnalare nuovi blog, possibilmente differenti dalla nostra cultura, dal nostro punto di vista e dalle nostre attitudini, cosa che mi permette di dare anche sfogo a quelli che sono i miei interessi al di fuori di quella che potremmo dire la mia area di specializzazione… ma bando alle ciance.
Non è un nuovo blog: è già un po’ che è sulla scena ed io mi sono fatto suo affezionatissimo lurker (il proprietario non sa neppure che lo seguo… è la volta buona che glielo dico). Discorre sulle pazzie della gente in approccio con la tecnologia con linguaggio semplice ma preciso, condendo il tutto con una buona competenza su ogni aspetto trattato.
Sicuramente un mio appuntamento fisso.
Anche lui non è esattamente un novellino della rete, ma io l’ ho scoperto da poco. A livello di contenuti è una specie di mia antitesi ed è proprio per quello che mi divertono così tanto i suoi post. Simpatico, leggero, maldestro, chiacchierone, gioioso, aperto a qualunque argomento. Mi piace.
Lo segnalo non certo per ricambiare il favore: non sono il tipo da convenevoli.
Che io lo segua lo prova il mio widget di feed nella sidebar, in diretto collegamento con il mio Google reader, in cui spesso amo segnalare i suoi post.
Blog geek da cui ho talvolta preso ispirazione per l’impostazione grafica e tecnica di mastrofabbro.com e che, oltre a spiegare le cose in modo molto semplice e sintetico, riesce anche ad essere esauriente: qualità non così scontata.
Questo blog rientra, per così dire, nella mia erea di interesse. Lo segnalo per due motivi:
1) l’autrice mi sta molto simpatica;
2) vengono proposti post dalla prospettiva non proprio opposta alla mia, ma sicuramente differente, sia nei contenuti, ma soprattutto per quella forma mentis che sta a monte dei contenuti stessi.
E’ successo più di una volta di trovare in questo blog un incipit per un mio post.
http://ilvolodegliuccelli.blogspot.com/
A lui sono proprio affezionato. Con l’autore non ho una di quelle confidenze particolari, ma la nostra conoscenza risale ai lontanissmi tempi di Usenet (il mio primo accesso ai newsgroups è datato 1997 se non ricordo male).
Non sempre abbiamo la stessa prospettiva riguardo ad un problema dato, ma ritengo che la stima sia stata sempre ed immutabilmente reciproca.
Lui pensa che io sia scomparso dalla circolazione. Credo che userò questo post per rifarmi vivo.
Quel che è scritto è scritto.
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Questa grassa e farinosa degenerazione alimentare. Cibi pesanti, tutti ricamati di salse ed eccessivi condimenti, che non fanno altro che rallentare la digestione ed addormentare le risorse nervose.
Che volete da me, acculturati manigoldi e cenciosi scribacchini di pensiero? Le vostre cataratte trovano forse somiglianza tra il vostro riflettere polveroso ed il mio vibrare musicalità ?
La riflessione intelligente e socialmente impegnata è il modo attraverso cui l’anima gioca a barare con se stessa, compiacendosi nell’inganno dell’aver superato la brutalità ignorante in cui era confinata. Con un colpo di coda si bea nell’illusione di aver spazzato via la propria grossolanità e di aver ad essa sostituito la cultura, la conoscenza, la nozione, il ragionamento, il metodo, il sistema, il pensiero apologeta ed edificante. E’ il pensiero, dunque, è la sua oggettiva capacità di speculazione la soluzione borghese e benpensante all’imbarbarimento degli spiriti, poiché è la capacità di compiacere eticamente il gregge che rende la comunità fiera della sua stessa dottrina e riappacificata con quella sua dimensione ovina dell’essere.
La storia dell’uomo non presenta quasi mai elementi di reale novità , ma presenta sempre la continua mutazione dell’ordine degli attributi dello spirito.

I giganti dello spirito non sono mai stati una cosa sola con se stessi. Le psicologie basse ed ingarbugliate che in via approssimativa si assestano e si barricano su un unico modus essendi, assomigliano a quell’artista che per dipingere il mondo pensa di potersi servire delle volgari mescole di colore vendute al dispaccio sotto casa.